LE NORME DI SICUREZZA NAVI E PORTI - LeghornGroup

norme-sicurezza-navi-portiNel mondo dei trasporti marittimi esiste  una enorme varietà di personaggi che  sono coinvolti in vario modo in tutte le fasi  della catena della logistica, ed è proprio  questa enorme varietà che rende  possibile atti di terrorismo difficilmente  prevedibili.

A ragione di ciò si rendono necessari  specifici interventi normativi. Il trasporto  containerizzato è stato pertanto coinvolto  nelle principali iniziative internazionali  riguardanti la security, e data la sua  riconosciuta centralità, risulta essere il  vero e proprio protagonista di alcune  importanti iniziative

norme-sicurezza-navi-portiIl primo ad essere interessato ad iniziative  che potessero fermare il terrorismo è stato  il Governo degli Stati Uniti d’America che  ha attivato un considerevole numero di  iniziative riguardanti la sicurezza del  traffico marittimo, inclusi i porti, le navi, le  merci, e particolarmente i containers,  adottando per questi ultimi specifiche  norme di security attraverso atti normativi  e programmi di collaborazione volontaria.

Con gli stessi fini si è mossa anche  l’amministrazione doganale statunitense  avviando la cosiddetta.

C-TRAP ( Custom’s Trade Partnership Against Terrorism  http://www.cbp.gov/xp/cgov/home.xml ). Ovvero una iniziativa che coinvolge le dogane  e gli operatori marittimi finalizzata ad attivare delle linee guida in materia di sicurezza  nella movimentazione delle merci via mare.

Da questa prima iniziativa sono nati canali preferenziali per l’ingresso delle merci in USA. Facilitazione del pagamento dei dazi doganali ed agevolazioni nelle ispezioni.

norme-sicurezza-navi-portiA livello più istituzionale si è poi attuata la CSI  (  Containers  Security  Iniziative  http://www.cbp.gov/) con lo scopo di definire  modalità congiunte per lo scambio di informazioni  riguardanti l’ispezione dei containers. I  rappresentanti delle dogane statunitensi hanno così  negoziato con diversi

governi stranieri accordi finalizzati all’adozione di misure preventive in materia di  sicurezza antiterroristica, attraverso l’affiancamento di funzionari delle dogane  americane alle dogane nazionali e l’adozione di piani di sicurezza nei porti in cui il valore  di traffico assume livelli importanti nei confronti degli USA.

Nel contesto del CSI, le dogane americane hanno anche resa operativa dal 2 Febbraio  2003 un’iniziativa denominata: “ 24 Hour Advanced Vessel Manifest Rule ”, tesa a far  si che tutti i manifesti di carico delle merci destinate ai porti statunitensi siano acquisiti  dalle Autorità USA con 24 ore di anticipo prima che le stesse merci vengano imbarcate  sulle navi in partenza da tutti gli scali stranieri.  (http://www.csiinstitute.com/AsktheExperts/faq1.htm )

norme-sicurezza-navi-portiIMO International Maritime Organization – è  l’agenzia specializzata delle Nazioni Unite con la  responsabilità per la sicurezza e la security delle  spedizioni e la prevenzione dell’inquinamento  marino causato dalle navi.
L’IMO, ha posto in essere misure di security per  salvaguardare gli scambi commerciali in tutto il  mondo contro le minacce derivanti dagli attacchi terroristici e rivolte a sviluppare la  cooperazione internazionale tra gli Stati nel  concepire ed adottare misure pratiche ed efficaci per prevenire e reprimere gli atti  illegali diretti contro il trasporto marittimo che mettono in pericolo la salvaguardia e la  sicurezza delle persone e dei beni.

Il 12 Dicembre 2002 l’IMO ha adottato un Codice internazionale per la sicurezza delle  navi e degli impianti portuali ( Codice ISPS- International Ship and Port Facility  Security )

Il Codice ISPS si applica alle navi adibite a viaggi internazionali e precisamente alle  navi da passeggeri , alle navi da carico comprese le unità veloci, di stazza lorda uguale  o superiore a 500 tonnellate; alle piattaforme mobili di perforazione offshore e agli  impianti portuali che forniscono servizi alle navi destinate a viaggi internazionali.

Gli obiettivi del codice sono:

La creazione di un quadro internazionale di cooperazione tra i governi, le amministrazioni  locali e gli operatori marittimi con la finalità di rilevare le minacce alla sicurezza e di adottare  le necessarie misure preventive riguardanti sia le navi sia i porti
La definizione dei rispettivi ruoli e l’attribuzione delle conseguenti responsabilità ripartite tra vari soggetti coinvolti nei programmi di sicurezza marittima nazionale ed internazionale
L’attuazione di una rapida ed efficace raccolta e scambio di informazioni in materia di sicurezza.
L’adozione di metodogie di valutazione della sicurezza (security assessment ), al fine di  disporre di piani e procedure per reagire a mutamenti nei livelli segnalati di sicurezza security level ) e garantire misure di sicurezza adeguate e proporzionate agli eventi.
La raccolta, la valutazione delle informazioni sulle minacce alla sicurezza e lo scambio delle  informazioni raccolte.
Il mantenimento di protocolli di comunicazione per navi ed impianti portuali.
Il divieto di accesso non autorizzato a navi, ad impianti portuali e ad altre aree ad accesso  limitato.
Il divieto di introdurre su navi o negli impianti portuali armi non autorizzate, congegni  incendiari o esplosivi.
La dotazione di mezzi d’allarme da utilizzare in caso di minaccia o incidenti di sicurezza.
L’obbligo di istituire addestramenti ed esercitazioni per garantire familiarità con i piani e le  procedure di sicurezza.

Il responsabile della sicurezza della nave è il Ship Security Officer che deve, ad  esempio, prevenire l’introduzione di armi a bordo, o di sostanze pericolose o di  congegni destinati a l’uso contro persone, navi o porti. Misure per prevenire l’accesso  non autorizzato alla nave anche con l’uso di sigilli di sicurezza adeguati, tipo sigilli di  metallo. Sigilli di plastica ed etichette di sicurezza numerate.

 

 

 

 

 

 

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Le norme del Codice ISPS, estese agli impianti portuali nell’interfaccia nave\porto impongono che le misure di sicurezza vadano anche applicate agli impianti portuali pur in maniera tale da comportare il minimo di interferenza o di ritardo ai passeggeri, alle navi, al personale di bordo e ai visitatori, nonché ai beni ed ai servizi. Innanzi tutto la valutazione della sicurezza dell’impianto portuale (Port Security Assestment ) costituisce un aspetto primario ed essenziale nel processo di elaborazione del piano di security.

 

 

norme-sicurezza-navi-portiLa responsabilità del piano della sicurezza dell’impianto portuale spetta ad un soggetto ( Port Security Agent ) il quale devo sovrintendere a tutte le misure di sicurezza, come ad esempio: Ispezioni regolari del carico e di tutti gli impianti all’interno della zona portuale Verifiche per accertare che il carico che entra corrisponda alla descrizione dei documenti. Perquisizione dei veicoli Verifiche dei sigilli di garanzia e di tutti gli altri metodi di garanzia per impedire manomissioni.

L’ISO inoltre ha preso in considerazione anche la codificazione dei sigilli di  sicurezza per i container. I sigilli debbono essere apposti al punto di origine del  carico e debbono essere di tipo ad Alta Sicurezza come da specifiche ISO (ISO  17712: 2013. (Freight Containers-Mechanical Seals).

Sigilli di alta sicurezza ISO 17712:2013

 

 

 

 

 

 

I SIGILLI ELETTRONICI:
Fino ad oggi, l’utilizzo di un sigillo elettronico è sempre stato soggetto al suo costo, che è superiore ad un comune sigillo meccanico. Gli esperti dell’ISO TC 104 da vari anni sono impegnati a sviluppare uno standard internazionale e nello stesso tempo, l’industria dell’elettronica suggerisce soluzioni molto sofisticate e costose. Gli armatori e le imprese di leasing non si sono preoccupati molto di tali iniziative anche perché è loro facoltà decidere se un prodotto è veramente utilizzabile e se nel calcolo dei costi/benefici offre un valore aggiunto.

Tutto cambia quando il dibattito si sposta sul tema della sicurezza. Allora una soluzione di controllo attraverso un sigillo elettronico diventa una realtà a cui nessuno può sottrarsi. In pratica diventa UN PROVVEDIMENTO VINCOLANTE DA PARTE DELLE DOGANE E DELLE AUTORITA’ NAZIONALI SULLA SICUREZZA.

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